mercoledì 27 agosto 2008

La banconta rivelatrice

Oggi sarebbe stata anche una giornata tranquilla e beata di fine estate se stamattina non avessi trovato un vetro della macchina sfondato da qualche stronzo per rubare un'autoradio da neppure cinquanta di euro di valore. Poi al lavoro la prima banconota che mi è capitata tra le mani riportava questa scritta, e sembrava esprimere i miei pensieri molto prosaici di quell'esatto istante.

Ho deciso di conservarla almeno per qualche giorno, così per ricordo.

4 commenti:

kat ha detto...

quando si dice il caso...

lunico ha detto...

..ecco come finisce quando lavori in banca, ti esprimi a banconote. potrebbero chiamarlo il linguaggio bancario.
(che, tra l'altro, è molto più salutare che esprimersi spendendo banconote. e chiudo parente.)

Andrea ha detto...

urka è da una settimana che non posti...ma iddio ti ha punito togliendoti la parola, novello zaccaria?

chad palomino ha detto...

quando lavoro sovente perdo la favella... comunque forse oggi mi pronuncerò di nuovo per la gioia dei miei discepoli e seguaci.