mercoledì 28 febbraio 2007

Se il sogno assomiglia a Robert Smith

Una sensazione strana quella di sentirsi stanchissimo per non aver dormito neppure un minuto, e anzi essere stato costretto ad uscire di casa nel cuore della notte per le più svariate e improbabili faccende, e poi, dopo un attimo di smarrimento, rendersi conto che in realtà è l'una e tre quarti, che sei andato a letto meno di mezz'ora prima, che hai sognato di vivere una notte intera in venti minuti e soprattutto che hai ancora quasi cinque ore di sonno.
Magie di Morfeo. O, se si preferisce, Oneiros, Dream o... Sogno, Sandman. Che poi abbia preso questa mia escursione onirica come pretesto per mettere qualche link (uno, due, tre e quattro) sul personaggio creato dalla fantasia, è proprio il caso di dirlo questo, di Neil Gaiman è un altro discorso...

martedì 27 febbraio 2007

Oggi la Papua Nuova Guinea... domani il mondo!

E poi tutte queste visite dalla Cina negli ultimi giorni come si spiegheranno? Bah...

domenica 25 febbraio 2007

Blocco del traffico

Prima, sul tardo pomeriggio, sono uscito a fare un giro sotto una pioggia di febbraio per le strade semi-deserte di Sondrio. Alcuni vigili facevano rispettare il blocco del traffico ai diversi ingressi della città, inflessibili, però in altre zone, meno controllate, vigeva un discreto stato di "echissenegregafaccioquelcazzochemipare!", sensi unici ignorati da file di automobili, inversioni a u, macchine a velocità irreali in viali periferici, e chi più ne ha più ne metta. Sarà servito a qualcosa? Ne dubito, se non che uscire a piedi o in bicicletta è sempre piacevole e chissà che qualcuno non lo abbia riscoperto.
Passando poi davanti a un negozio di abbigliamento ho notato in bella mostra (nel senso che erano messe in gran risalto nella vetrina) un paio di boxer griffati da un noto stilista in saldo al 30% di sconto, a poco meno di 50 €. Alla faccia! Mi domando se lo sconto sia riferito al fatto che si risparmiano di metterti un palo nel culo, perché non riesco nemmeno a considerare l'ipotesi che qualcuno spenda 70 € per delle mutande...

BHA

sabato 24 febbraio 2007

Formicapperi!








Uno studio condotto dai ricercatori della Utah University, che sarà pubblicato sul numero di marzo della rivista "The American Naturalist", e che è anticipato sul web dal sito www.livescience.com, ha stabilito che le formiche si odiano, o meglio le diverse specie di formiche che si contendono lo stesso territorio non coesistono pacificamente, ma è in vigore una specie di pace armata, in cui nessuno riesce a prevalere, pace garantita solo dalle differenze tra le caratteristiche e abilità di ognuna nello svolgere attività indispensabili alla vita di tutte.
Gli scienziati hanno elaborato dei modelli matematici per studiare sei specie di formiche che vivono in ambiente desertico, per determinare il modo in cui le diverse variabili, per esempio disponibilità e quantità di risorse alimentari, influenzano il sistema complessivo.
E la conclusione in breve è stata che i simpatici insettini coesistono solo per interesse reciproco. A parte che il discorso varrebbe anche per molti dei simpatici animali che camminano su due zampe e hanno la possibilità di utilizzare il pollice opponibile, però c'era davvero bisogno di effettuare uno studio articolato sull'argomento? Avrebbero potuto chiedere a me, che di questo ero consapevole fin da quando, bambino sadico e gaudente, rinchiudevo insieme formiche di specie diverse in un contenitore dal quale era loro impossibile uscire e le lasciavo lì per qualche giorno, osservando che succedesse. Giunsi alla conclusione che non organizzavano un party, anche se si facevano la festa a vicenda, effettivamente.
Certo che ero proprio bastardo... avrò avuto solo seisetteotto anni, però un po' mi vergogno.

OFF TOPIC: Qualche giorno fa il sito de "La Repubblica" ha pubblicato nelle sue interessantissime notizie contenute nella colonnina a destra dello schermo la notizia del divorzio dell'attrice (oddio... attrice, diciamo una delle tante tettone che correvano sulla spiaggia in Baywatch) Carmen Electra dal chitarrista Dave Navarro (Jane's Addiction, Red hot chili peppers, etc.). E voi direte: "embè?". Il fatto è che (segnalazione via Daveblog) qui trovate un jpeg di come appariva la notizia sulla pagina web del quotidiano, e a me non convince tanto quel Dave Bizzarro...

giovedì 22 febbraio 2007

Che disdetta (e le assicurazioni non c'entrano)

Ieri sera sarei dovuto andare a vedere lo spettacolo "Predisporsi al micidiale" di Alessandro Bergonzoni.
Ovviamente non ho trovato il biglietto.
Ho fatto altro.
Maledetto tutto esaurito... il vero nemico dell'umanità nel nuovo millennio! Insieme alla cellulite e all'acaro della polvere of course.

Vabbè, mi sono rassegnato e, anche se non è proprio la stessa cosa, come magra consolazione mi sono andato ad ascoltare qualche frammento tratto dai suoi spettacoli e a leggere alcuni testi inediti, il tutto proveniente dal suo sito.

mercoledì 21 febbraio 2007

Io l'avevo già detto...

... che Scarlett Johansson è la donna più bella e sexy del globo. A dire il vero lo sostengo da quando vidi "Matchpoint" circa un anno fa, ed ora ci è arrivato pure Playboy! Ma io potrò dire di essere giunto prima, e vantarmene di conseguenza col mondo intero... ciccaciccaciocca!

martedì 20 febbraio 2007

Untitled #1

Ieri sera mi hanno trascinato a vedere "Notte prima degli esami - Oggi". Ero prevenuto e pensavo che non sarebbe stato di mio particolare gradimento, però sono ci sono andato lo stesso, non perché sia masochista, ma solo per passare una serata in compagnia.
E poi mi sono detto: ultimamente il fondo in una sala cinematografica l'ho già toccato e tutto sommato non può essere peggio di "Natale a New York" (non che sia stata una mia idea ovviamente, però ho visto pure quello purtroppo , e si può comprendere quindi come il fondo sia stato molto, molto pro-fondo...).
Alla fine devo dire che la serata non è andata male e mi sono divertito parecchio. E voi penserete: "Ma allora il film ti è piaciuto?". Bè, che dire? Al peggio non c'è mai fine.

giovedì 15 febbraio 2007

Fenomenologia dell'abitante di Id

Quando un uomo, più o meno della mia età, quindi non ancora trentenne, dal fare sospettoso, di quello che crede di saperla più lunga degli altri, entra in banca e ti chiede un euroconvertitore che fai? Sì, avete capito bene, quest'uomo mi ha chiesto uno di quegli aggeggi, simili a delle calcolatrici, che giravano all'inizio del 2002 per facilitare la conversione da lira ad euro. Per capire cosa intendesse ci ho impiegato un po', qualche minuto almeno, perché non è che volesse proprio un euroconvertitore, non aveva le idee chiarissime, più che altro voleva... "...quel coso che mi avete dato un po' di tempo fa, quello con i numeri". Immaginate il mio sguardo basito... io a pensare che diavolo volesse, cosa fosse "quel coso coi numeri", mentre lui insisteva, un po' in dialetto un po' in italiano, "Massì, non ricordi? L'avete dato... non so... saranno stati cinque o sei anni fa". E alla mia risposta che cinque o sei anni fa io non lavoravo in banca e non potevo ricordare, lui ribatteva: "Massì, non ricordi? Cinque o sei anni fa".
//Ma certo che ricordo, che cretino che sono! Dimenticavo che sto questionando sul nulla con un troglodita come te perché mi fa piacere, è il mio passatempo preferito, il mio hobby irrinunciabile. Anzi, ho una proposta: se al sabato e alla domenica ti va, vieni a casa mia e intavoliamo allegramente un dialogo tra sordi, in cui ci facciamo domande e ci diamo risposte a caso, fregandocene altamente di cosa ha detto l'altro, ci stai?.//
Dopo lunghe e perigliose discussioni giungo alla conclusione che intende proprio l'euroconvertitore, al che pongo l'obiezione che forse non è molto utile ormai, non di più di quanto possa esserlo un apparecchio che converta gli euro in patatine fritte o in melanzane grigliate. Ma lui mi spiazza, geniale: "Era così, solo per avere un regalo, dai... non è che me ne recuperi uno?" mi dice con fare ammiccante, e qui dovete pensare a un tricheco ammiccante, o a un ippopotamo, o a qualsiasi altro animale di dimensioni... espanse.
Perché lui non è la persona che, a ragione o no, chiede di avere condizioni migliori su qualche operazione, di diminuire o levare qualche commissione o spesa, no! Lui vuole un regalo, poi è contento, anche se questo non gli serve a un cazzo, anche se l'euroconvertitore lo può giusto usare per fare spessore sotto i mobili.
Il mio collega, nella scrivania di fianco alla mia scuoteva la testa, io non sapevo se ridere o insultarlo, o insultarlo ridendo: alla fine gli ho detto che non ne avevamo più, che nessuno aveva più un euroconvertitore, si mettesse il cuore in pace. Se ne è andato deluso, mugugnando, col solo sollievo di aver avuto in dono due blocchetti per prendere appunti, però prima di uscire si è voltato un'ultima volta, chiedendomi ancora di controllare se magari non ce ne fosse uno nascosto chissà dove.

mercoledì 14 febbraio 2007

Dimenticavo... "Happy Valentine..."

Cascando

Perché non semplicemente la deprecata
occasione della
effusione verbale?
Non è meglio abortire che essere sterili?
Le ore dopo la tua partenza sono così plumbee
cominciano sempre troppo presto a trascinare
i rampini a artigliare ciecamente il letto della mancanza
svellendo le ossa i vecchi amori
orbite un tempo riempite di occhi come i tuoi
tutto sempre è meglio troppo presto che mai
il nero bisogno spruzzato sulle loro facce
di nuovo dicendo nove giorni mai fecero galleggiare l'amato
né nove mesi
né nove vite.

Di nuovo dicendo
se non mi insegni non imparerò
di nuovo dicendo anche per le ultime
volte c'è un'ultima volta
ultime volte per mendicare
ultime volte per amare
per sapere di non sapere di fingere
un'ultima anche per le ultime volte di dire
se non mi ami non sarò amato
se non ti amo non amerò
la zangola di parole stantie di nuovo nel cuore
amore amore amore tonfo del vecchio pistone
che pesta l'inalterabile
siero di parole

nuovamente atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere di fingere
fingere
io e tutti gli altri che ti ameranno
se ti amano.

A meno che ti amino.

Samuel Beckett (1961)


I polli preferiscono gli uomini belli

I premi IgNobel sono assegnati ogni anno dal 1991 in USA all'Università di Harvard, e proprio come i Nobel, sono suddivisi in categorie (medicina, economia, fisica, etc...), di cui si premiano le ricerche più assurde e inutili dell'anno.
Qui c'è il sito (in inglese) di questa istituzione meritoria, e in questa pagina sono riportati i premiati di ogni anno, con relativi link agli abstract dei saggi in questione. D'altra parte chi non è interessato, chessò, al controllo elettrico delle cellule neuronali del cervello di una locusta mentre questa sta guardando il film "Guerre Stellari"? Oppure, per fare un altro esempio, a Clocky, la sveglia che, se cercate di spegnerla invece che alzarvi al suo trillare, scappa per la stanza cercando un angolo dove nascondersi? Ne posto alcuni tra i miei preferiti, in rigoroso ordine cronologico, che trovo veramente imprescindibili (non ci posso fare nulla: a me 'ste cose fanno impazzire...):
  • ORNITOLOGIA 2006: Ivan R. Schwab e Philip R.A. May dell'Università della California, per aver spiegato perché i picchi non soffrono di emicrania.
  • NUTRIZIONE 2006: Wasmia Al-Houty della Kuwait University e Faten Al-Mussalam del Kuwait Environment Public Authority, per aver dimostrato che lo scarabeo stercorario è in realtà schizzinoso in fatto di cibo.
  • PACE 2006: Howard Stapleton (Merthyr Tydfil, Galles), per avere inventato un repellente contro i teenager, un’apparecchiatura che emette suoni fastidiosi per l’orecchio degli adolescenti, ma non udibili dalle persone adulte.
  • MEDICINA 2006: Francis M. Fesmire dell'University of Tennessee College of Medicine e Majed Odeh e colleghi del Bnai Zion Medical Center di Haifa, per la relazione medica sulla fine del singhiozzo intrattabile con digitomassaggio rettale.
  • FISICA 2006: Basile Audoly e Sebastien Neukirch dell'Università Pierre et Marie Curie di Parigi, per lo studio sulle ragioni per cui, spezzando una manciata di spaghetti secchi, questi si rompono in più di due pezzi.
  • CHIMICA 2006: Antonio Mulet e colleghi dell'Università di Valencia, Spagna, e Carmen Rosselló dell'Università delle Isole Baleari, Spagna, per lo studio sulla “velocità ultrasonica nel formaggio cheddar in dipendenza dalla temperatura".
  • BIOLOGIA 2006: Bart Knols della Wageningen Agricultural University e International Atomic Energy Agency e Ruurd de Jong della Wageningen Agricultural University per aver dimostrato che la zanzara Anopheles gambiae è attratta in ugual misura dall’odore dei piedi umani e del formaggio tipo limburger.
  • FISICA 2005: A John Mainstone e al suo assitente Thomas Parnell dell’ Universita’ del Queensland, Australia, per aver pazientemente eseguito un esperimento cominciato nell’anno 1927, durante il quale una goccia di catrame nero e congelato e’ stato fatto gocciolare lentamente attraverso un imbuto ad un tasso di circa una goccia ogni nove anni.
  • PACE 2005: Claire Rind e Peter Simmons della Newcastle University, Inghilterra, per il loro studio sul controllo elettrico delle cellule neuronali del cervello di una locusta mentre questa sta guardando il film "Guerre Stellari", e l’applicazione di detti studi per evitare collisioni tra insetti e oggetti in movimento.
  • ECONOMIA 2005: A Gauri Nanda del Massachusetts Institute of Technology di Boston per aver brevettato Clocky, l’orologio per gente che ha difficoltà ad uscire dal letto la mattina. L’apparecchio fornito di ruote, se viene colpito cade a terra e gira per la stanza finché non trova un angolo dove nascondersi.
  • CHIMICA 2005: Ad Edward Cussler della Minnesota University e Brian Gettelfinger della Wisconsin University, per aver condotto accurati esperimenti con il fine di rispondere all’antica domanda: "un corpo nuota piu’ velocemente in acqua o nello sciroppo?".
  • DINAMICA DEI FLUIDI 2005: Al dottor Victor Benno Meyer-Rochow dell’International University Bremen, Germania e University of Oulu, Finlandia; e Jozsef Gal della Loránd Eötvös University, Ungheria, per aver usato i principi basilari della fisica per calcolare la pressione che si accumula all'interno di un pinguino, quando defeca.
  • MEDICINA 2004: Steven Stack della Wayne State University, di Detroit, e James Gundlach dell’Auburn University, in Alabama, per aver pubblicato la loro ricerca su “La musica country e il suo effetto sui suicidi".
  • SALUTE PUBBLICA 2004: Jillian Clarke della Chicago High School, Dipartimento Scienze e Agricoltura, per aver investigato sulla validita’ scientifica della teoria detta “dei 5 Secondi” il tempo utile cioè per raccogliere il cibo da terra e mangiarlo senza il pericolo della contaminazione da microbi.
  • CHIMICA 2004: La Coca-Cola inglese, per aver usato una sofisticata ed avanzata tecnologia per imbottigliare l’acqua inquinata del Tamigi e averla venduta come acqua da tavola.
  • PSICOLOGIA 2004: Daniel Simons dell’Illinois University e Christopher Chabris dell’Universita’ di Harvard per aver dimostrato con un video che una persona che scruta con attenzione un avvenimento (per esempio una partita di basket) non riesce a notare nient’altro (nemmeno una persona vestita da gorilla seduta tra il pubblico).
  • BIOLOGIA 2004: Ben Wilson della British Columbia University, Lawrence Dill della Simon Fraser University, Canada, Robert Batty dell’Associazione Scozzese di Scienze Marine e Magnus Whalberg della University of Aarhus, Danimarca per la loro relazione sulle aringhe che apparentemente comunicano tra loro tramite scorregge.
  • CHIMICA 2003: Yukio Hirose dell'Università di Kanazawa per uno studio su una statua bronzea nella città di Kanazawa, che fallisce nell'attrarre i piccioni.
  • RICERCA INTERDISCIPLINARE 2003: Stefano Ghirlanda, Liselotte Jansson, and Magnus Enquist dellUniversità di Stoccolma, per il loro studio "I polli preferiscono gli uomini belli".
  • BIOLOGIA 2002: Norma E. Bubier, Charles G.M. Paxton, Phil Bowers, and D. Charles Deeming del Regno Unito, per il loro rapporto "Il comportmento di corteggiamento degli struzzi verso gli umani in condizione di allevamento in GranBretagna."
  • FISICA 2002: Arnd Leike dell`Università di Monaco di Baviera, per aver dimostrato che la schiuma della birra obbedisce alla legge matematica del decadimento esponenziale.
  • RICERCA INTERDISCIPLINARE 2002: Karl Kruszelnicki della University of Sydney, per l'effettuazione di una completa ricerca sui residui di stoffa nell`ombelico umano - chi li trattiene, quando, di che colore, e in quale quantità.
  • LETTERATURA 2002: Vicki L. Silvers dell`Università del Nevada-Reno e David S. Kreiner della Missouri State University, per il loro colorato rapporto "Gli effetti di una pre-esistente sottolineatura (evidenziatura) inappropriata sulla comprensione della lettura".
  • MEDICINA 2002: Chris McManus dell'University College London, per il suo studio atrocemente equilibrato "Asimmetria scrotale nell`uomo e nella scultura antica".
  • BIOLOGIA 2001: Buck Weimer di Pueblo, Colorado, per aver inventato "Under-Ease", delle mutande con un filtro intercambiabile all'interno, che disperdono la puzza dei peti prima che si diffonda.
  • ASTROFISICA 2001: Jack and Rexella Van Impe del Jack Van Impe Ministries, Rochester Hills, Michigan, per la loro scoperta che i buchi neri possiedono tutti i requisiti tecnici per essere la localizzazione dell'inferno.
  • FISICA 2000: Andre Geim dell'Universtà di Nijmegen, Olanda and Sir Michael Berry della Bristol University, UK, per aver usato un magnete per far levitare una rana.
  • CHIMICA 1999: Takeshi Makino, presidente della Safety Detective Agency di Osaka, Giappone, per l'invenzione di S-Check, uno spray che permette di scoprire l'infedeltà coniugale se le mogli lo spruzzano nella biancheria intima dei loro mariti.
  • STATISTICa 1998: Jerald Bain del Mt. Sinai Hospital a Toronto e Kerry Siminoski della University of Alberta per il loro report su "La relazione tra altezza, lunghezza del pene e dimensione del piede".
  • LETTERATURA 1998:Dr. Mara Sidoli di Washington DC, for il suo illuminante studio: "Scoreggiare come difesa contro il terrore inesprimibile".
  • FISICA 1996: Robert Matthews della Aston University, UK, per i suoi studi sulla Legge di Murphy, e specialmente per aver dimostrato che un toast cade di frequente dalla parte imburrata.
  • PSICOLOGIA 1995: Shigeru Watanabe, Junko Sakamoto, E Masumi Wakita, della Keio University, per il loro successo nell'insegnare ai piccioni nel riconoscere i dipinti di Picasso da quelli di Monet.
  • MEDICINA 1993: James F. Nolan, Thomas J. Stillwell e John P. Sands Jr., medici caritatevoli, per la loro alleviante ricerca "Gestione delle emergenze del pene icastrato nella cerniera zip".
  • ARCHEOLOGIA 1992: "Eclaireurs de France", gruppo giovanile protestante, il cui nome significa "coloro che mostrano la via", i cui membri, nell'attività di rimozione di graffiti deturpanti, hanno cancellato i dipinti rupestri preistorici dai muri della grotta di Meyrieres, vicino al villaggio francese di Bruniquel.
  • LETTERATURA 1992: Yuri Struchkov, inarrestabile autore dell'Istituto dei composti organolettici di Mosca, per aver pubblicato ben 948 saggi scientifici dal 1981 al 1990, alla media incredibile di uno ogni 3.9 giorni.
E a breve (?) Darwin Awards ed Wacky Warnings...

martedì 13 febbraio 2007

Alda Merini: una poesia

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti...
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

da "Terra d'amore" , 2003

venerdì 9 febbraio 2007

Goodbye my darling

(1988 - 2007)

SECONDA CARTOLINA: BLACKOUT

di Douglas Coupland

Mi domando sinceramente se i ricordi siano tutti identici o se alcuni siano più "importanti" di altri. Come molti altri della mia età, fin dal momento della mia nascita sono stato esposto a grandi quantità di informazioni e programmi di intrattenimento, tutto ben prodotto e di alto livello qualitativo. L'altro giorno ho rivisto uno spot pubblicitario della Shake'n'Bake che non vedevo più da vent'anni e in un lampo mi è tornato tutto quanto alla memoria come se lo avessi visto solo cinque minuti prima. Per cui mi viene da pensare di avere la testa zeppa di tableaux consumistici sponsorizzati dalle multinazionali. Questi ricordi "altri", totalmente commercializzati, li ho tutti in testa, in punti imprecisati, e direi che vale la pena di rifletterci seriamente.
Immagine di Banksy

Chissà come sarebbe stato vivere senza tutte queste immagini commerciali sepolte nella mente? Se fossi cresciuto nel passato, o in una cultura priva di mass media, come sarei? Sarei sempre "io"? Sarebbe diversa la mia "personalità"?
Secondo me l'accordo tacito che regna fra tutti noi in quanto esponenti di una certa cultura è che non dovremmo considerare vere le immagini commercialiche portiamo nella mente, che la vita vera è quella passata lontano dalla TV, dalle riviste e dal cinema. Ma presto il mondo sarà popolato di persone che non hanno mai visto un mondo senza TV e computer. A quel punto, continueremo ancora a sostenere lo stesso concetto di identità personale dell'epoca pretelevisiva? Non credo. Passa il tempo, e invece delle tute blu maoiste, ci mettiamo i vestiti di Gap. E non cambia niente. Tutti viaggiano per il mondo. Dire "qui" è ridicolo.
E c'è un altro particolare che abbiamo notato tutti: qunado salta la corrente ci mettiamo a cantare, ma appena torna la luce torniamo a riatomizzarci.
Ho deciso di vivere come in un black-out permanente. Guardo gli schermi e le pagine e non gli permetto di trasformarsi in ricordi.
Quando incontro qualcuno, lo immagino vivere in un mondo buio. Le uniche luci che contano sono quelle del sole, della luce delle candele, del caminetto e quella che uno si porta dentro, e se a quel qualcuno ogni tanto io sembro bizzarro, è solo perché in quel momento stacco la corrente per cercare di aiutare lui e me, per vedere lui e me come le persone che siamo in realtà.

(tratto da "Memoria Polaroid")
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giovedì 8 febbraio 2007

PRIMA CARTOLINA: IL MONDO INTERO E TUTTA LA VITA IN UN GIORNO

di Douglas Coupland

Vago per l'isola e mi imbatto in istanti di bellezza la cui caducità mi abbaglia: il tramonto visto attraverso un cumulo di bottiglie verdi in alto, sopra il cimitero; un fiore di ibisco dentro una di quelle bottiglie; una falena gialla posata su un fiore giallo. Piccoli istanti che si trasformano in ricordi.

Secondo me sto perdendo la memoria e, per quanto sappia bene che è naturale, mi sembra anche che sia troppo giovane perché succeda, il che mi fa un po' paura. Ci pensavo stamattina presto mentre percorrevo una stradina dell'isola. Qualche anno fa da queste parti è passato un uragano che ha sradicato molti alberi e scoperchiato molte case. Le strade un tempo ombrose sono adesso cotte dal sole e i panorami un tempo familiari ora ispirano solo perplessità.

Oltre a preoccuparmi di perdere la memoria, mi sta capitando anche qualcos'altro che non mi fa paura, ma decisamente mi colpisce: sto cominciando a confondere la vita onirica con la realtà quotidiana.
"Ma questa medicina non l'ho già presa?"
"Eppure ero convinto di avere già restituito quel libro alla biblioteca."
"Sono già passato da questa strada, ma era diversa. O no?"

Stamattina ho pensato che se si perde la memoria più o meno completamente, allora ciascun singolo giorno diventa la vita intera, perché il giorno dopo ci si è già scordati di ciò che è successo il giorno prima. Per una persona priva di memoria l'esistenza si trasforma in una successione discontinua di vite che durano un giorno.
Comunque sia, oggi ho pensato: dal momento che sto arrivando a quel punto né più né meno, tanto vale che consideri questo giorno come rappresentativo di tutta la mia vita, o meglio, come tutta la vita in un giorno.
Immagine tratta dal film "Waking Life" di Richard Linklater

Oggi non ho fatto molto, ma è bastato mantenermi ricettivo alla brevità di questa giornata e guardarla con una lente nuova per farmi sentire come se in realtà fosse successo moltissimo, o come se in realtà avessi fatto moltissimo.
Ho visto ragazzini giocare a basket, calabroni che svolazzavano intorno a un cespuglio di cilantri, un mimo e una colomba conversare appollaiati su due cavi telefonici distinti.

Mi sono chiesto come verrei giudicato se tutta la mia vita fosse quest'oggi. Sono stato buono? O malvagio? Come verrei giudicato?
Limitarsi a osservare il mondo mi è parso insufficiente. Mi sono domandato se c'era un modo per me di gettarmi nel mondo, di fare qualcosa di più che esistere.

E così ho proseguito la passeggiata sull'isola. Ho visto diverse persone ustionate dal sole, e le ho salutate. Mi pareva che esprimere più umanità, essere più piacevole, fosse un possibile modo per sentirsi quantomeno più rilevanti, perché più invecchio e più mi rendo conto che il senso della propria umanità può anche svanire, e così un giorno ci si risveglia e si scopre di non sentirsi ... umani come un tempo. Per cui anche solo dire "ciao" mi sembrava un piccolo passo avanti per evitarlo.

(...)

Forse il senso di questa giornata è che l'ho trascorsa da solo e non con te. Sei tu la persona a cui penso in questo preciso istante? Forse sì. Dove sei? Dove sei finita? Il giorno svanisce e io mi chiedo come sarà la mia prossima vita, quella di domani. Vorrei viverla con te.

Abbiamo tutti un "tu" nella vita... qualcuno che in teoria avrebbe dovuto passare la giornata con noi ma che per un motivo o per l'altro se ne è andato. Quel "tu" oggi qui non c'è. E non c'è neanche il sole dentro le bottiglie verdi al cimitero, e non c'è il riflesso del sole sui pesci angelo che nuotano nelle acque scure.

Il sole è ricaduto nel mondo come nel mondo sono ricaduto io, ma per questo suo precipitare il sole non verrà mai giudicato, mentre io invece giudico me stesso.
E domani, quando mi risveglierò con un sole nuovo e una vita nuova, potrò redimermi e trovare te, tu sarai qui nella mia vita e potremo percorrere insieme le strade di quest'isola.

(tratto da "Memoria Polaroid")
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martedì 6 febbraio 2007

YStruzioni per l'uso

Prendete un disco: sulla copertina è disegnata una ragazza bionda, vestita di un costume antico. Potrebbe essere una strega o una fata uscita dalle nebbie del tempo.
Scoprite che l'autrice è un'americana dalla bellezza algida, ha ventiquattro anni ed è alla sua seconda prova solista.
Scoprite che questo album ha tutto per non piacervi e perché voi lo troviate noioso e verboso.
Scoprite che la ragazza è un'arpista e in tutte le tracce gli unici strumenti sono appunto la sua arpa e degli arrangiamenti d'archi; di increspature percussive neppure l'ombra.
Scoprite che dura quasi un'ora, nonostante sia composto di sole cinque canzoni, cinque lunghissime canzoni.
Scoprite poi che di parti esclusivamente strumentali non ce ne sono quasi, che quindi si tratta di un fluire torrentizio di parole che si susseguono ininterrottamente per minuti e minuti.
Scoprite che la voce della ragazza lentamente vi ammalia, un po' Bjork, un po' Cat Power, un po' qualcosa d'altro, indefinibile e incantevole.
Scoprite che mentre lo ascoltate non pensate a nulla, non riuscite a pensare a nulla. State come sospesi in un limbo magico, come stregati da un incantesimo, cullati dalle sue nenie dolcissime che vorreste non finissero mai, che fossero interminabili per davvero.
Scoprite che vi siete innamorati di questo disco senza tempo, che non potete farne a meno.
La ragazza si chiama Joanna Newsom, e il suo secondo, meraviglioso album è "Ys".


Non so più dove sbattere la testa

domenica 4 febbraio 2007

All'improvviso un creativo

Secondo me quest'uomo è un genio. Si fa per dire...

E, a proposito di stranezze, chi fa delle richieste come quelle pervenute negli anni al Backdoor, negozio di dischi torinese, e raccolte in questa pagina, qualcosa di fuori dalla norma deve avercelo.

venerdì 2 febbraio 2007

Califone o Califano... o forse era Calibano?

Prima, scaricando la posta, ho ricevuto una mail inattesa, che mi comunicava di aver vinto 1 biglietto gratis per il concerto dei Califone (sono gli ex Red red meat, all'incirca, anche se forse sarebbe più corretto dire che i Red red meat sono gli attuali Califone, dato che sono in giro con questo nome da quasi dieci anni) di domani sera (venerdì) al Jail di Legnano. L'unico inconveniente è che dovrò andarci da solo, a meno che qualcuno non si unisca inaspettatamente all'ultimo momento, e la cosa non mi dispiacerebbe a dire il vero... vabbè, non si può avere tutto.
Intanto posto dei link a qualche mp3 direttamente da questa pagina sul sito del gruppo, pagina dove se ne trovano anche parecchi altri, se qualcuno fosse interessato.

Bird in jar*
copyright Brent Green

Califone - Spider's house.mp3
Califone - The orchids.mp3
Califone - Wingbone.mp3
Califone - Slowness.mp3


*frame tratto dal video di "Spider's house"
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