giovedì 4 ottobre 2007

Il moralizzatore

"Il moralizzatore" Lotito, presidente della Lazio e auto-nominatosi fustigatore di tutti i mali del calcio italiano, in queste intercettazioni con l'ex-medico sociale si lamenta del fatto che al difensore Siviglia siano stati trovati dei problemi al cuore e quindi non possa giocare. Nemmeno un minimo accenno o preoccupazione per la salute del calciatore, ma solo la ricerca di un escamotage per farlo scendere in campo senza che la notizia sia divulgata, pena l'azzeramento del suo valore di mercato in ottica di una futura cessione. D'altra parte non ammette interpretazioni il categorico e perentorio “Lui deve giocare sabato, non me ne frega un cazzo” detto dal nostro eroe senza macchia in chiusura dell'ultima telefonata.
E intanto, nonostante le continue, seccate smentite della società romana e il silenzio più o meno interessato dei media, Siviglia è fermo per problemi fisici non ben identificati ormai da inizio campionato, anche se si allena con i compagni.

Altra perla del moralizzatore una conversazione telefonica di qualche mese fa con Previti (sì, proprio lui, l'avvocato di Berlusconi), noto tifoso laziale e il cui figlio è portiere nelle giovanili. Proprio questo è il motivo del contendere, per il quale un infuriato Previti si lamenta con Lotito, che pare invece parecchio timoroso, del fatto che suo figlio non giochi in favore di altri giocatori raccomandati e figli di papà. Altri raccomandati. Altri figli di papà.
Oggi Umberto Previti è nella rosa della prima squadra come terzo portiere.
No comment.

(Qui c'è un articolo di Marco Travaglio sulla faccenda)

3 commenti:

Claudio ha detto...

il mio commento è: che laziali!

federico ha detto...

Lotito è uno dei peggiori. Ha tagliato su tutto, pure sul personale medico. Della salute dei suoi giocatori non gliene importa nulla.
Della sua si, visto che si è affrettato a far fare strada al figlio di Previti.

chad palomino ha detto...

lotito è "il peggiore".
ha ragione solamente quando sostiene che il mondo del calcio deve darsi una regolata, ma non nei modi, dato che le crociate proprio non le sopporto, poi lui è l'ultimo che può ergersi a crociato, anche considerando che, a quel che so, la politica del personale nelle sue imprese extra-calcistiche è a dir poco discutibile.