giovedì 1 giugno 2006

Il mio nome è Dalton Russell...


“Il mio nome è Dalton Russell. Fate bene attenzione a quello che dico perché scelgo le mie parole con cura e non mi ripeto mai. Ho progettato e messo un atto un piano allo scopo di eseguire la rapina perfetta ad una banca. Perché? Perché lo so fare.”
La telecamera fissa sul volto di Clive Owen, che parla da un luogo che sembra una specie di cella, e che solo nelle scene finali si scoprirà qualcosa di diverso.
Così inizia "Inside man" di Spike Lee, una rapina in una banca nel centro di Manhattan, degli ostaggi, una sceneggiatura che porta a spasso gli spettatori dove gli pare, andando a finire proprio lì, in alto a destra, da qualche parte tra "I soliti sospetti" e "Ocean's eleven", e in cui nulla è completamente come appare.

3 commenti:

robertolunico ha detto...

che flash! ieri sera ho visto il tredicesimo piano con quell'attore li. Che persecuzione. ma come ha fatto a piacerti, la storia fa acqua da tutte le parti.
comunque, complimenti per la tua nuova identità! sei l'utente di Chad Palomino. Se muori in rete Palonino si materializza in casa tua!!!
ciao

chad palomino ha detto...

ecco dove avevo già visto clive owen! per il film con la storia che fa acqua ti riferisci a "il tredicesimo piano" o a "inside man"?
nel primo caso ti perdono (a me era piaciuto, però non è un capolavoro, ed effettivamente qualche buco di sceneggiatura c'è, anche se io avevo apprezzato soprattutto l'ambientazione, un po' claustrofobica e i richiami dickiani piuttosto evidenti).
se non ti è piaciuto "inside man" non ti rivolgo più il saluto. cazzo! è bellissimo.

robertolunico ha detto...

inside man mi è piaciuto. però che battute: "miss White bacia il mio culo nero!"
Non si dicono le parolacce!