sabato 10 marzo 2007

La mia giornata di ieri

Ieri sono andato in quel di Monza per farmi esplorare il bulbo oculare, causa la forma picassiana della mia cornea.Appena sceso alla stazione incontro, guarda te i casi della vita, il buon Palmipedone, che ha già provveduto a immortalare lo storico istante e a piazzare una foto dell'evento nel salotto di casa sua.
Superata l'impasse dirigomi verso l'ospedale ma, persa per strada la strada, chiedo informazioni ad un indigeno che, come fosse un santone indiano, non profferisce verbo e con fare ieratico e statuesco, indica un edificio e poi girasi, sempre senza nulla dire, scomparendo così come era apparso.
A questo punto uno stregone degli occhi di femminili fattezze diagnostica tutte le possibili malformazioni esistenti in carico alla mia povera cornea e per finire spruzzami negli occhi un liquido che dilatami le pupille, per poi illuminarmi le stesse con una luce fortissima a pochi centimetri di distanza.Risultato: alla fine della visita, aggiromi per le strade brianzole, insofferente alla luce solare, coprendomi il volto e cercando disperato i marciapiedi ombrosi......sembrami di essere diventato un vampiro, che anela inevitabilmente e inutilmente buio buio e ancora buio nel mezzogiorno dei Caraibi, tanto che, presa la via di Metropolis, controllo che i denti canini siano ancora al loro posto, invece che esser stati sostituiti da altri più aguzzi e assetati di sangue.Passo in questa spiacevole condizione il pomeriggio a Milano, rinchiuso nel PAC di via Palestro, vedendomi una mostra sull'arte di strada. Fateci un salto se capitate da quelle parti, ci sono delle belle cose, ed è aggratise.Giunta la sera, e con essa le beneamate tenebre, prendo nuovamente il treno per tornare a casa. Dormo per quasi tutto il viaggio e poi, svegliato da un telefono inopportuno, inizio a parlare con la ragazza seduta di fronte a me. E' molto bella, e pure simpatica. Il mio estatico pensiero è: "Ho visto la madonna!".
Nel momento in cui scende e scompare dalla mia vista decido che potrebbe essere la donna della mia vita, per poi rendermi conto di non sapere come si chiami, e di non averle neppure chiesto il numero di telefono. Mi sento come se fossi quest'uomo qui sotto, che poi forse non è così male perché lui neanche se ne rende conto di come è...
La conclusione? Sono queste le cose che mi fanno ritenere di essere un genio.
Ma anche no...

12 commenti:

Claudio ha detto...
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Claudio ha detto...

è un bellissimo racconto, chad! devi raccontarci il seguito! ritorna alla stazione dove è scesa la ragazza! trovala!e torna a raccontarci cosa accedde al vostro secondo incontro! il pubblico vuole sapere...
scherzi a parte, è davvero un bel cine-racconto.
...e secondo me se hai visto la madonna e opportuno rincontrarla per chiederle se è contenta del servizio svolto da trenitalia.
P.S. Ieri guardando uno stupido quizzone serale ho scoperto che l'azienda dei trasporti pubblici di Berlino ha istituito un servizio per identificare persone sconosciute, incontrate per caso sui mezzi. fico! ..chissà se ci arriveremo anche in Italia!

andrea erdna ha detto...

1\ X Chad: c'avrai mica il cheratocono...
2\ X Palmipedone: mi viebne in mente una ragazza molto interessante che incontrai in metrò a Berlino..devo assolutamente accedere a tale servzio...puo darmi qualche riferimento in più?

andrea erdna ha detto...

OT: com'è Borat?

chad palomino ha detto...

1.non sarebbe male rivederla, però non è semplicissimo (non è che possa essere sempre in ferie).
2.sì. ho un cheratocono ad uno stadio +/- terminale, ergo attendo di trapiantarmi una nuova cornea. a proposito dei casi della vita, stavo pensando ieri ad un amico che si è operato per lo stesso problema anni fa e che non vedo dal 2002 o 2003, e al quale volevo chiedere come andasse. sapevo solo che l'ultima volta che lo avevo sentito, un annetto e mezzo fa, era a birmigham per un dottorato, ma non avevo suoi recapiti (mail o telefono) aggiornati. non più tardi di 1 ora fa mica mi ha scritto un sms! guarda che è incredibile: che sia stata la forza del mio pensiero?
3.borat non è un capolavoro (la mancanza di trama si vede, eccome), però è estremamente divertente nel suo essere politically uncorrect. bisogna vederlo nell'ottica giusta. il ritratto che ne esce dell'america non è molto lusinghiero...

andrea erdna ha detto...

Un mio amico con cheratocono è stato operato (non ha subito però il trapianto): ora ci vede benissimo

Bluto ha detto...

Grazie per il link. Contraccambio subito!

chad palomino ha detto...

che vuoi dire che non ha subito il trapianto? cioè che operazione gli hanno fatto?

andrea erdna ha detto...

Credo che gli abbiano limato la cornea. Da' un'occhiata a questo link:
http://www.lombardieyeclinic.com/index/langid/1/channelid/108

robertolunico ha detto...

"..a quella conosciuta appena, non c'era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più
..."
"...si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere"
brassens e de andrè come palomino!

andrea erdna ha detto...

Sigh!

chad palomino ha detto...

Ciao fratellone!mi è piaciuto il tuo racconto, anche se mi hai eliminato, almeno nella prima parte c'ero!va bè!però avresti potuto chiedergli il numero alla ragazza misteriosa!buonanotte.